società partecipata indirettamente da ente pubblico

società partecipata indirettamente da ente pubblico

Messaggioda lucioAP » mer lug 28, 2010 6:44 pm

Salve,
la società A è controllata dalla società B che a sua volta è controllata da un ente pubblico territoriale. Le società A e B hanno lo stesso cda ma con bilanci e strutture aziendali diverse. Avendo un organismo decisionale praticamente duplicato oltrechè quasi tutti i più importanti soci in comune, nella fattispecie che ho descritto, si potrebbe raffigurare di fatto un'unica società controllata da ente pubblico con tutte le conseguenze che ne derivano? Poichè c'è una legge regionale sullo spoil sistem che consente tutto ciò, è impugnabile la legge? Andando ancor più nello specifico, potrebbe raffigurarsi una situazione di conflitto di interessi per le decisioni prese dal presidente di A e B che attengono a decisioni in cui sono chiamate in causa le due società? Esistono casi simili in cui si è già espressa la giurisprudenza? Se si, quali sono gli elementi che dovrebbero sussistere per raffigurare un'unica società partecipata?
grazie
lucioAP
 
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Re: società partecipata indirettamente da ente pubblico

Messaggioda Avv.MDD » mer lug 28, 2010 9:32 pm

Secondo me, non si può sostenere che sono una sola società. Sono formalmente (e sostanzialmente) due centri di imputazione diversi .. poi se sono società di capitali, sono proprio due persone giuridiche diverse (seppure con la stessa compagine sociale e/o l'una interamente controllata dall'altra)
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Re: società partecipata indirettamente da ente pubblico

Messaggioda lucioAP » gio lug 29, 2010 11:34 am

Intanto la ringrazio per la sua risposta. Il suo concetto è chiarissimo. Ma le chiedo: poichè le nomine dei membri del cda sono prevalentemente di tipo politico in quanto è l'ente pubblico territoriale che detiene la maggioranza delle azioni nella società B che a sua volta controlla A, le decisioni che il presidente adotta sulla liquidazione di A e/o su eventuali licenziamenti del personale della stessa società non sarebbero viziate da un interesse preminente della sua figura in B piuttosto che in A? Mi spiego meglio. potrebbero le stesse persone ricoprire le stesse cariche politiche direzionali di due società e operare con professionalità salvaguardando gli interessi di entrambe? Consideri, sig. avvocato, che la legge sullo spoil system prevede un compenso nullo per il cda di A e invece degli emolumenti adeguati per B. Questo determina ovviamente l'interesse per il cda di salvare B e non A dove invece non ricevono nulla.
Esistono delle responsabilità personali per gli amministratori di società di capitali a partecipazione pubblica che riguardano l'opulatezza e la professionalità della loro gestione considerando che, sia pure indirettamente, dovrebbero perseguire anche un interesse pubblico?
Grazie mille
lucioAP
 
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Re: società partecipata indirettamente da ente pubblico

Messaggioda Avv.MDD » gio lug 29, 2010 6:39 pm

Le posso rispondere secondo le norme dettate per le Srl e Spa .. poi se lo statuto o la legislazione speciale prevedono diversamente, ciò esula dalle "semplici" risposte che possono essere date sul forum.
Nella fattispecie da lei prospettata, stante comunque l'autonomia della due società di cui l'ente pubblico è socio /ente controllante (bisognerebbe poi verificare in forza di che cosa l'ente ha il controllo delle società), potrebbero trovare astrattamente applicazione le norme sul conflitto di interessi, che tuttavia hanno riguardo solo ad una ristretta e ben determinata ipotesi di impugnazione delle delibera del Cda (se assunta con voto determinate dell'amministratore in conflitto e, solo se, comunque reca danno alla società). La legittimazione alla impugnazione è solo degli altri amm. che non hanno consentito con il proprio voto all'operazione.
Inoltre se l'amministratore, prima dell'inizio della seduta del Cda, ha dato notizia agli altri amm. di ogni interesse che, per proprio conto o di terzi, ha quanto alla operazione da deliberare, la delibera è sempre valida se adeguatamente motivata (salvo se è l'amm. delegato nel qual caso deve astenersi dal ciompoere l'iporazione) - art. 2391 c.c.
E' fatto salva l'eventuale azione dei danni derivati alla società.
L'ev. azione di responsabilità da parte dei soci (2393 bis . 2395) può essere esercitata solo dai soci che rappresentino almeno 1/5 (% che può variare a seconda del tipo di società) del capitale sociale, salvo l'eventuale diritto al risarcimento del singolo socio (.. il tutto da dimostrare in giudizio ..) da esercitarsi entro 5 anni dal fatto.
Quanto a eventuali cause di ineleggibilità / incompatibilità degli amministratori la invito a leggere attentamente gli Statuti di tutte le società coinvolte nonchè, se applicabili, le relative leggi speciali. Tuttavia, qualora volesse approfondire l'argomento, Le consiglio di chiedere un colloquio con un avv. di fiducia.

Distinti saluti
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Re: società partecipata indirettamente da ente pubblico

Messaggioda lucioAP » ven lug 30, 2010 1:57 pm

La ringrazio per le delucidazioni. Seguirò certamente il suo consigio.
Saluti
lucioAP
 
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